martedì 1 luglio 2008

Introspezioni.

Introspezioni

 

…poiché io credo che otterrò,

e sarò poeta,

scriverò poemi sull’immortalità e dell’anima mia,

farò dei miei pensieri

materia grigia,

palpabile soltanto a chi non vede ,

una spiritualità che si riflette spesso nello stagno

si nasconde perpetua nell’inganno

e ad ogni immagine ne traggo veglia.

Traggo l’orgoglio ,l’immagine di un dipinto

che a pieni occhi vivo i colori dell’immenso ,

un universo sconosciuto che tanto nega ;

cerca gli amanti

tra i boschi della selva.

Assorbo per me il solo gesto ,

come le forze della natura

con impeto

spazzano via il volgare.

…io sono quel che sono,

 so che nel mio regno

il fratello mi da disdegno

e le infinite foglie volano nel vento.

Ed è sempre meraviglia :

La verità!

quale ?

forse la coscienza,

con la sua vitalità

fa tremare la reale conseguenza.

Dall’alba al tramonto

vivo alla giornata,

bevo acqua fresca

mi disseto.

Credo che una pianta in fiore

può dare frutto in primavera

e sazi bocche da sfamare ,

che un glicine rampicante

adorni

l’immenso cielo.

…e ancora:

tutto continua ,

si estende ,si spande

niente si annulla ,

vivere o morire

è diverso

da quello che si pensa ,

o di qualcosa che fa credere immortali.

…diventiamo angeli o demoni

fogli senza inchiostro ,

intarsiati in una corteccia

ove il ragno rosso cerca la sua preda .

Siamo nuvole

 che in un mattino

creano tempesta ,

ma poi arriva il sole :

le piante e i fiori

ricominciano la festa ,

si raccolgono  le messi

il pane è ancora pronto .

Ho…. Io !

giocoso vagabondo

che credo ancora all’esistenza ,

brindo per me

per voi

con il calice della pazienza.

 

(foto Fioredicollina)

2 commenti:

  1. Grazie per questa bella poesia e benvenuto in questo blog!! :-)

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un sorriso per te :-)