lunedì 23 febbraio 2009
Per dimenticare il freddo, forse...
Un mix tra S.Valentino e la Primavera che, prima o poi, arriverà...anche se, con questo freddo polare, sembra impossibile...
domenica 22 febbraio 2009
Premio per alter ego
Lamica Soami ha assegnato il premio Brillante webmws a questo blog !
Il premio è per i blog che risaltano nella loro brillantezza sia nei temi che nel design.
A mia volta quindi voglio premiare tutti i membri che fanno parte di questo blog elencati nella colonna qui a lato, sperando di fare cosa gradita!
Grazie Soami e grazie a tutti voi!
Serata di Carnevale
Maschere, coriandoli,
stelle filanti.
Strade illuminate,
gente che si diverte
balla, ride.
Cammino silenziosa
in compagnia dei miei pensieri
disturbati da tanto clamore.
Per terra, qualcosa luccica:
è una mascherina dargento.
Automaticamente la raccolgo,
la indosso.
Mi sento interpellare:
"dove vai tutta sola?
Vieni con noi,
ci divertiremo!"
Vengo circondata
da gente che non conosco,
tutti indossano una maschera.
Mi sento travolgere,
stringere
trascinare nella folla.
Comincio a ballare, ridere
a cantare anchio...
Qualcosa di caldo
bagna le mie guance,
grosse lacrime
scorrono dai miei occhi,
scivolano sotto la mascherina.
Nessuno le vede.
Nessuno saccorge delle mie lacrime.
Nessuno intuisce la mia malinconia.
Mi divincolo, scappo,
mi allontano velocemente.
Ansante, mi affaccio al parapetto,
sotto scorre il fiume.
Lancio la mascherina e resto lì
a guardarla ,
fino a quando scompare.
A pelo dacqua
noto un luccichìo,
forse lultima lacrima
che nessuno ha scorto
sul mio viso.
Mi allontano,
mentre mi raggiunge leco
di una risata!
Scritto da Marilicia il 22/02/2009
stelle filanti.
Strade illuminate,
gente che si diverte
balla, ride.
Cammino silenziosa
in compagnia dei miei pensieri
disturbati da tanto clamore.
Per terra, qualcosa luccica:
è una mascherina d
Automaticamente la raccolgo,
la indosso.
Mi sento interpellare:
"dove vai tutta sola?
Vieni con noi,
ci divertiremo!"
Vengo circondata
da gente che non conosco,
tutti indossano una maschera.
Mi sento travolgere,
stringere
trascinare nella folla.
Comincio a ballare, ridere
a cantare anch
Qualcosa di caldo
bagna le mie guance,
grosse lacrime
scorrono dai miei occhi,
scivolano sotto la mascherina.
Nessuno le vede.
Nessuno s
Nessuno intuisce la mia malinconia.
Mi divincolo, scappo,
mi allontano velocemente.
Ansante, mi affaccio al parapetto,
sotto scorre il fiume.
Lancio la mascherina e resto lì
a guardarla ,
fino a quando scompare.
A pelo d
noto un luccichìo,
forse l
che nessuno ha scorto
sul mio viso.
Mi allontano,
mentre mi raggiunge l
di una risata!
Scritto da Marilicia il 22/02/2009
sabato 21 febbraio 2009
GHIRIBIZZO
Parlami,
raccontami di te.
Fammi entrare nel tuo mondo
accoglimi sul tuo petto.
Stringimi
nel cerchio delle tue braccia.
Lì voglio trovare la pace,
assaporare la vita,
attendere la morte.
Amami
come fosse la prima volta.
Voglio portare via con me
l
il ricordo del tuo amore.
...e si continua a sperare.
…e si continua a sperare
ad aprire bocche alla povera gente e lentamente muore
e nessuno ci può far niente,
ad aprire le porte alla speranza :
a chi non ha cibo da mangiare
e mostra la miseria, la disfatta di una vita,
gente ,che si chiude gli occhi ,per non vedere la paura …
…ma quale è la vera disperazione
di un povero cristo che ha fame ?
o ,di una canaglia che ti vuole ingannare, ammazzare ,violentare,
o , è di quel disgraziato ,che vaga come un pezzente
per le vie del mondo ,
cerca un tozzo di pane e fa a botte per averlo…
…un vagabondo forse
che dorme sotto un tetto,in scatole di cartone,
e in lui nasce improvvisa una preghiera
si inginocchia a terra e prega , chiede perdono a Dio
giustizia su questa terra?....
…e si continua a sperare ,a non vedere più soffrire:
un uomo ,una donna innamorata
parlano nel buoi attraverso un filo,
e si continua a vivere ,a non voltarsi indietro,
a chi davvero ama…
si continua a ignorare ,ignorarsi, a far finta di non vedersi ,
si aspetta, chi fa il primo passo ,
una dignità da distinguere ,rendere indelebile …
…si continua e non si avrà mai fine
a vedere con invidia l’orto più bello, è quello del vicino ,
la diffidenza , abbonda in ogni luogo,ora anche nel virtuale
con frasi discrete si fa finta a non capire,
e tu mi vedi , lo so ,vuoi avvicinarti e hai paura
temi che ti mordo la coscienza,l’intimo che non tocco ,
non curarti di questa inerzia ,agisci con coerenza
e aspetto te ,la voce della tua creanza…
il poeta narratore.
***
si dice :chi di speranza vive ,disperato muore !
venerdì 20 febbraio 2009
Festival
festoso
esuberante
stiloso
ti
invade
vorticosamente
amorevolmente
la vita
giovedì 19 febbraio 2009
E SERA
Cammino lungo il viale
il tramonto infuocato
mi viene incontro.
Nel cielo una pallida luna
rivendica il suo splendore.
E
un istante di pace
scaturito dall
dopo tante tempeste d
di ricordi
che fanno ancora male
di ferite
non ancora lenite dal tempo
perchè ci sono lacerazioni
che il tempo non può guarire,
cicatrici che danno dolore
più delle aperte ferite.
Il momento magico è già passato,
il tramonto s
è quasi sera.
Il contorno delle cose assume
il colore definito della tristezza
senza più sfumature,
senza splendori.
Il buio inghiotte ogni cosa.
E
Ti Guardo
Ti guardo in viso
e m
pezzetti di cielo
di un mattino sereno.
Mani di fata
han tessuto i tuoi capelli,
con spighe di grano
e raggi di sole.
Ti guardo,
ti guardo e il cuore batte,
veloce il sangue
m
Tu sorridi,
accarezzi la mia gota
poi t
con passo spedito.
Non ti volti a guardarmi,
sei già lontano
ed io sono sola
più triste di prima.
Non trovo il coraggio
di dirti che t
e tu, svagato,
non t
Niente potrà darmi
quest
ma io sono viva
solo accanto a te.
Spero quest
E
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