sabato 27 febbraio 2010

... ogni Giorno.

… ogni giorno .

… e ogni giorno dedico a te la felice vita
amami! E in te vivrà la luce ,
vivrà la tua quiete di questi giorni innamorati …

… scrissi di me un giorno :
ero tempesta ! Di un giorno amaro ed ero tutto solo ,
oggi volano pensieri istanti in cui tu m’appari …

… ed io ti prendo nella morsa dei desideri
li ti colgo e ti respiro ,
ti ammanto col mio puro amore …

… e alimento sempre più quella brace
nel mio cuore tu la linfa ,
sei l’incenso che riempie purezze vere …

… sei il magico tempo del selvaggio e fulvo odore
tu mi affascini come gioielli rari ,
emani lo splendore di azzurri cieli …

…. e fissi in me i tuoi occhi di cucciola innamorata
li mi fissi con sottili nodi ,
io le sciolgo e con te mi incateno …

… in ogni giorno ci sei tu amore
ed io mi perdo tra il cielo e il mare ,
tra corolle dove mi avvolgi in profumi di richiamo …

Ogni giorno tu sei mia …

Poetanarratore .

venerdì 26 febbraio 2010

Da meditare

Gli Abeti

(Bruno Ferrero – C’è ancora qualcuno che danza)



Una pigna gonfia e matura si staccò da un ramo di abete e rotolò giù per il costone della montagna, rimbalzò su una roccia sporgente e finì con un tonfo in un avvallamento umido e ben esposto. Una manciata di semi venne sbalzata fuori dal suo comodo alloggio e si sparse sul terreno.

“Urrà!” gridarono i semi all’unisono. “Il momento è venuto!”

Cominciarono con entusiasmo ad annidarsi nel terreno, ma scoprirono ben presto che l’essere in tanti provocava qualche difficoltà

“Fatti un po’ più in là, per favore!”

“Attento! Mi hai messo il germoglio in un occhio!”.

E così via. Comunque, urtandosi e sgomitando, tutti i semi si trovarono un posticino per germogliare.

Tutti meno uno.

Un seme bello e robusto dichiarò chiaramente le sue intenzioni: “Mi sembrate un branco di inetti! Pigiati come siete, vi rubate il terreno l’un con l’altro e crescerete rachitici e stentati. Non voglio avere niente a che fare con voi. Da solo potrò diventare un albero grande, nobile e imponente. Da solo!”.

Con l’aiuto della pioggia e del vento, il seme riuscì ad allontanarsi dai suoi fratelli e piantò le radici, solitario, sul crinale della montagna.

Dopo qualche stagione, grazie alla neve, alla pioggia e al sole divenne un magnifico giovane abete che dominava la valletta in cui i suoi fratelli erano invece diventati un bel bosco che offriva ombra e fresco riposo ai viandanti e agli animali della montagna.

Anche se i problemi non mancavano.

“Stai fermo con quei rami! Mi fai cadere gli aghi”.

“Mi rubi il sole! Fatti più in là…”.

“La smetti di scompigliarmi la chioma?”

L’abete solitario li guardava ironico e superbo. Lui aveva tutto il sole e lo spazio che desiderava.

Ma una notte di fine agosto, le stelle e launa sparirono sotto una cavalcata di nuvoloni minacciosi. Sibillando e turbinando il vento scaricò una serie di raffiche sempre più violente, finchè devastante sulla montagna si abbattè la bufera.

Gli abeti nel bosco si strinsero l’un l’altro, tremando, ma proteggendosi e sostenendosi a vicenda.

Quando la tempesta si placò, gli abeti erano estenuati per la lunga lotta, ma erano salvi.

Del superbo abete solitario non restava che un mozzicone scheggiato e malinconico sul crinale della montagna.



Dio non ha creato “io”. Ha creato “noi”.

martedì 23 febbraio 2010

Dal Volume "Anima" di Carlo Molino


  Occhi
luci
di un mondo
da scoprire.
Piccole...
meravigliose gemme
che ridimensionano
linfinito.
Occhi
proiettati
alla beatitudine dei corpi...
ai benefici della mente.
Occhi
misti
di ridente passione
sconvolgente ansietà
che penetrano
con mirabile dolcezza
nel cuore.

(Carlo Molino)


Tramonto

tramontoTermina
Rosseggiando
Alcuni
Minuti
Oramai
Notte
Tornerà
Ovunque




sabato 20 febbraio 2010

La nostra canzone

Stasera è a te che voglio dedicare
questa mia canzone,
compagno dei miei dì...

Traversie ed inganni hanno segnato
la nostra vita,
ma tu col tuo amore
spianato hai i lunghi sentieri
impervi
da quel lontano dì in cui abbiam
giurato eterno amore...

Stasera tu, vicino
al cuore mio,
hai riscritto la nostra
canzone damore...

mercoledì 17 febbraio 2010

... dimmi se ti basto ?

… dimmi se ti basto ?

… dimmelo se ti basto ? Dimmelo amore !
mia droga bianca e pura ,
mia vita e spiraglio d’ogni luce
vita che sarai mai perduta ….

… voglio sentirlo con la tua stessa voce
volare con te in paradisi ,
dove possente è la mia stima
lì il primo uomo calpestò il mondo infame …

… dimmelo e poserò per te pietre miliari
di un tempo che fu la storia ,
uccidevano per amore e gelosia
dove i pregiudizi sviavano i mortali …

… ed è l’inafferrabile messaggio che io ti mando
e con pretesa entra in noi, tu i tuoi momenti ,
elabora furtive alchimie è una formula che solo noi sappiamo
e incisa nella mente e ci fa tesoro …

… ch’altro mistero d’ignorarti esclusi
ora per me la bellezza tua mi fa le fusa ,
gattina dei mie pensieri i più reclusi mi distogli e mi dai pace
prendi per mano la mia vita e schiavo mi avvicino …

( ti prego ,dimmi se ti basto ? )

Poetanarratore .

martedì 16 febbraio 2010

Carnevale

mascherine di Carnevale
Con spensierata
A
llegria giocano e
R
idono i bimbi, presi
N
el vortice dun giorno
E
ntusiasmante: mascherati
V
estiti da Zorro o Fata o in
A
ltre desiderate sembianze
L
oro si divertono
E anche noi con loro!

Amo il vento...

Amo il vento,
quando il suo scompigliar
di chiome
sul calar della sera
i miei pensieri inonda...

Amo il vento,
quando il suo bisbigliar
di fronde
sul tramontar del sole
le mie emozioni spettina...

Amo il vento,
quando il suo arruffar
di attimi
sul violar del tempo
la mia sagacia ruba...

Amo il vento,
quando la sua musica
di versi
sul lusingar di luce
le mie note intona...

Amo te, petulante creatura,
amo rincorrerti raggiante
con le rime in petto...

lunedì 15 febbraio 2010

La mia maschera...

La mia maschera indosso
con frenesia e,
quando tutto intorno è buio,
nascondo lio che tanto
mi rapisce...

Allor,
sepolto ogni sentimento,
recito a soggetto
e scroscianti plausi
accompagnano le mie gesta...

Io mi inchino e continuo
a recitar a soggetto...