domenica 3 luglio 2011

Non si voltano le spalle allamore

Non si voltano le spalle all’amore

Nell’oasi del mare hai imbrattato la purezza dei delfini
oscuri l’anima mia e il dolore trema,
tutto si frantuma in briciole di pane
tu l’impura femmina tramuti gli esseri in ignobili viziosi .

Non si voltano le spalle all’amore
è il dono divino che ci viene dato come musica ci fa sognare ,
è la voce che s’ammanta d’ombre se non ci sei
tu l’hai girate a me senza capire quello che facevi .

Parlavo di te al mio incubo peggiore
al riposo della luce che t’ha indicato la mia strada ,
tu l’hai resa buia è sterrata
e in me vendetta resta .

Sarai morsa da un cane rabbioso e diverrai vampira
e succhierai il sangue dell’amore
a coscienze che hanno fede.
Tu fosti suono l‘assurda storia.

Non si voltano le spalle all’amore
non si mentono i sentimenti veri ,
li hai provati e poi l’hai traditi
hai disgustato te stessa fino alla tua nausea .

E nulla ti resta tra le mani ,nulla ti sarà reso!
Tu fanciulla d’acqua il tempo hai ruggito ,
hai singhiozzato mettendo a rischio la mia vita
in brividi di freddo l‘ombra mia ti sarà nemica.

Non dovevi voltare le spalle all’amore
chi mai mi ridarà indietro gli anni miei?
Brutta sarà la tua fine
l’ incubo che nella tua mente mai si cancella.

Poetanarratore .

venerdì 1 luglio 2011

Farfalla


La Farfalla


Nascere a primavera, morire con le rose,
sulle ali di uno zefiro nuotare nella luce,
cullarsi in grembo ai fiori appena schiusi,
in una brezza pura di profumi e d'azzurro,
scuotere, ancora giovane, la polvere alle ali,
volare come un soffio verso la volta infinita:
ecco della farfalla il destino incantato!
Somiglia al desiderio che non si posa mai,
che mai si sazia, ogni cosa sfiorando
per poi tornare al cielo,in cerca di piacere.

Alphonse De Lamartine

giovedì 30 giugno 2011

Alter Ego...

 


Celati sogni
dietro una siepe
il mio “Io”
maschera…
Nell’immenso vuoto
vagano...
Sepolte magie
che narrano
di chimere erranti,
consacrate nel tempio delle ore...
Il tempo illanguidisce
la speme che pian piano
scolora... 
 

mercoledì 29 giugno 2011

Riflessione

  Dipinto: Vincent Van Gogh - "Vento"
Dipinto: Vincent Van Gogh - Vento
 

Chi ha paura della morte si offenda. La morte è una riviera musicale, il seno curvo della donna amata. Non c'è spazio tra l'uomo e la sua morte. Soltanto il batticuore di un nemico che ride al suo passaggio.

ALDA MERINI

lunedì 20 giugno 2011

tentativo

decollo3Oggi ho tentato di fare decollare uno dei miei aquiloni. Tentativo non riuscito. Il vento motore necessario per farlo volare mi è stato nemico. Il mio aquilone si è riposato.Un caro saluto a tutti gli amici del blog.

mercoledì 15 giugno 2011

I miei desideri



ilmondodilfigenia.wordpress.com


I miei desideri partono da lontano
da dove il mare è azzurro più del cielo
la sabbia sembra di pepite d'oro
la brezza è leggera e profumata.

I miei desideri partono da lontano
da dove la collina è lussureggiante
i prati ricoperti di fiori gialli
gli ulivi con la chioma ombreggiante.

I miei desideri partono da lontano
da dove ogni angolo del paese occhieggia il mare
le case a grappolo tinteggiate di bianco
s'affacciano su viuzze lastricate.

I miei desideri partono da lontano
da dove echeggiano le mie risate di bambina
dove ho lasciato i miei sogni adolescenziali
dove ogni tanto vorrò ritornare.

Vorrò ritornare per ritrovare quei sogni
la spensieratezza e le risate di bambina
incontrare lembi di azzurro in ogni angolo
riappropriarmi della mia realtà.


Marilicia 09/11/2011

domenica 5 giugno 2011

Cuore di pietra

Cuore di pietra

… sei il cuore che mi lascia insonne
d’amore e di respiri ho il desiderio di sentirti ancora ,
di amarti per ciò che sei
nella terra di nessuno …

Sei come il bianco aspo
ti vesti felice al mattino e mi risvegli ,
è l’ora in cui mi dai il buon giorno
fai di me l’altero vagabondo .

E tutto m’appare dopo un sonno stanco
nell’incerto mondo ho vissuto :
Quando la rarefatta quiete scioglie nodi arrotolati
tra cumoli di lucciole e farfalle maestose .

Con un cuore di pietra riprendo fiero le note tremule
sogni che si avvolgono in fluttuanti vesti ,
è là il cuore ormeggiato cerca asilo nella roccia
al riparo d’un profondo rosso.

Sono io l’innamorato e supplico la vita ,le tue carezze!
Vivo gli attimi il tuo desiderato bacio ,
l’incedere del tempo purché nulla mi distragga
il gesto del tuo sguardo il brivido della tua presenza colgo .

Ed è con mano ferma
che il mio cuore di pietra si scioglie come sale ,
al primo tuo cenno cola e si mostra fiero
apre la stagione la mia vita per te infinita .

Tu anima sei la mia attesa
da quando sei nata in me già c’eri ,
ora sei mia, mia è la sfida a di ridarti il mare,
cuore d’amore e di sorrisi accesi …

Poetanarratore .

sabato 4 giugno 2011

Er gabbiano de frontiera



appuntamento


Immaggine de la sora franca:"Gabbiano de frontiera"



 




Ciao Gabbià,  oggi er gabbiano Menestrello, m'ha portato pe' te 'na canzone. Era pe' er tu comprianno, dimanna scusa pe' er ritardo. E' partito dar marozzo de la  Pùja e c'ha messo 'n po' de tempo;)
  
 



GABBIANO DI FRONTIERA



 



e semo a maggio e tutti li gabbiani so’ spariti
dar fiume sono annati tutti ar mare
io me faccio ajuta’ da uno co’ le penne nove
che già so’ troppo stanca pe’ volare 



e quanno poi lo trovo io me faccio na volata
dar fiume sotto casa fino a Ostia
gabbia’, lo sai che a me piacerebbe fa’ na festa
co’ gabbiani e gabbianelle
pe’ scorda sti tempi duri 



all’arba nun è facile trova’ chi m’accompagna
mo che so’ vecchia e volo adacio adacio
gabbiani giovinotti te li vedi a Ponte Mollo
che fanno li paìni drento ar fiume 



ma tu svolazzi’ ‘n’celo ‘nzième ar Ponentino
gabbia’, te prego restame vicino
lo so che mo te devi propio accontenta’
de sta gabbianella cucca e stracca
de sto bonaugùrio de vita 



nun te ferma gabbia’ tu fallo pe’ noiantri
riccontaci speranze e sofferenze
me riccomanno seguita a vola’ ner cielo arto
sei un gabbiano di frontiera
de sta pora tera nostra 



(Testo di Franca Bassi / musica di Fabio Pignatelli) 





martedì 31 maggio 2011

Tace il violino



Foto tratta da rendiamocicontoblog.rassegna.it


Non sono più tese
le corde del violino
ed il suono che emettono
sembra un singhiozzo
stride nel cuore
questo suono
e ad altre corde
svegliano ricordi.
Tace ormai il violino
abbandonato
nessuna mano più
muove l'archetto
inutili gli accordi
ad un amor malato
la musica sarebbe sì
di triste effetto.
Riposto nella custodia
è il bel violino
acconto lo spartito
con le note
lontano sono le notti
allunate
quando lo strumento
sembrava avesse
voce
e spandeva intorno
la sua musica divina
nell'aria profumata  di
salsedine marina.


Tace ormai il violino
per una malinconia in più.



Marilicia 26/05/2011.