martedì 14 aprile 2020

La nostra stanza dei ricordi



"Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti, 
occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. 
Vivere significa anche questo. 
Ma ognuno di noi nella propria testa ha una piccola stanza
dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi.
E per poterci orientare con sicurezza dobbiamo
tenere in ordine l'archivio di quella stanza".

✍ Haruki Murakami



domenica 12 aprile 2020

Buona Pasqua...

A Fiordicollina e a tutti gli autori di Alter Ego

AUGURO

BUONA PASQUA  

Rosemary3

giovedì 9 aprile 2020

Resilienza


Queste violette nate in mezzo al cemento del marciapiede sotto casa mia, sono il simbolo della voglia di vivere, nonostante le difficoltà, simbolo della bellezza che spunta anche dove non te lo aspetti.

Queste violette le dedico alla mia mamma, oggi ricorre l'anniversario della sua morte, a mia zia (sua sorella) deceduta il 4 aprile, qualche giorno fa.... ma la voglio dedicare anche a tutti coloro che sono morti in questo periodo per questo maledetto virus.

venerdì 3 aprile 2020

Da Anonimo



Il tempo non si trattiene;
la vita è un compito da fare e che ci portiamo a casa.
Quando uno guarda... sono già le sei del pomeriggio.
Quando uno guarda ed è già venerdì.
Quando uno guarda ed è finito già il mese.
Quando uno guarda ed è già finito un anno.
Quando uno guarda e già sono passati 50 o 60 anni.
Quando uno guarda e si accorge di aver perso un amico.
Quando uno guarda l'amore
della propria vita andarsene 
e accorgersi che è tardi per tornare indietro.

Non smettere di fare qualcosa
che ti piace per mancanza di tempo,
non smettere di avere qualcuno 
accanto a te o di goderti la solitudine.
Perché i tuoi figli subito non saranno più tuoi 
e dovrai fare qualcosa 
con questo tempo che resta.

Prova ad eliminare il "dopo"...
dopo ti chiamo...
dopo lo faccio...
dopo lo dico...
dopo io cambio..​.
ci penso dopo....

Lasciamo tutto per dopo come se il dopo fosse il meglio,
perché non capiamo che: dopo, il caffè si raffredda...
dopo, la priorità cambia...

dopo, l'incanto si perde...
dopo, il presto si trasforma in tardi... 
dopo, la malinconia passa...
dopo, le cose cambiano...
dopo, i figli crescono...
dopo, la gente invecchia...
dopo, le promesse si dimenticano...
dopo, il giorno è notte...
dopo, la vita finisce.

Non lasciare niente per dopo perché nell'attesa
del dopo puoi perdere i migliori momenti, 
le migliori esperienze, i migliori amici, i migliori amori.

Ricordati che il dopo può essere tardi.
Il giorno è oggi,
non siamo più nell'età in cui 
ci è permesso di posticipare.
Magari avrai tempo per leggere
e dopo condividere questo messaggio
o altrimenti lascialo per... "dopo".

Sempre uniti:
sempre insieme...
sempre fratelli...
sempre amici.



martedì 31 marzo 2020

♥ SENZA RUMORE… ♥


L’aria fende l’invisibile nemico
subdolo si fa strada tra le strade
attraversa pareti
con deliquio il tuo corpo prende
l’esecrabile mostro.

In questi giorni di  silenzio  assordante
che il respiro toglie
anche il mare ferma il suo moto,
ogni suono , ogni canto si fa gramo
solo lacrime senza conforto
nelle ore  del giorno e della notte
senza tempo.



Resta muta ogni campana
non un rintocco per l’addio
senza un abbraccio…senza una lacrima
che bagni per l’ultima  volta  il viso.

Senza rumore …
ha inizio quel viaggio  senza ritorno
verso un luogo ignoto.

" ©"    Rachele L .

Tutti i diritti riservati












venerdì 27 marzo 2020

Ascolta il passo breve delle cose


Ascolta il passo breve delle cose 
-assai più breve delle tue finestre- 
quel respiro che esce dal tuo sguardo
 chiama un nome immediato:la tua donna. 
E' fatta di ombre e ciclamini, 
ti chiede il tuo mistero
 e tu non lo sai dare. 
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
 che si chiamano rime. 
Sotto, credi,
 c'è presenza vera di foglie;
 un incredibile cammino 
che diventa una meta di coraggio.

(Alda Merini) 

(foto mia )

lunedì 23 marzo 2020

Citazione


"Abbiamo tutti nel petto un violino 
e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo. 
Alcuni lo ritrovano nei libri, 
altri nell’incendio di un tramonto, 
altri negli occhi di una persona, 
ma ogni volta l’archetto cade dalle mani 
e si perde come un filo d’erba o un sogno.
 La vita è la ricerca infinita di questo archetto 
per non sentire il silenzio che ci circonda". 

- F. Caramagna -


sabato 21 marzo 2020

La primavera non lo sapeva


Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più. 
Ma la primavera non sapeva nulla. 
Ed i fiori continuavano a sbocciare 
Ed il sole a splendere 
E tornavano le rondini 
E il cielo si colorava di rosa e di blu 
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni 
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse 
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite 
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette 
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa 
Dopo poco chiusero tutto 
Anche gli uffici 
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini 
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali 
E la gente si ammalava 
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire 
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria 
I nonni le famiglie e anche i giovani 
Allora la paura diventò reale 
E le giornate sembravano tutte uguali 
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire 
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme 
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione 
Di leggere volando con la fantasia 
Ci fu chi imparò una nuova lingua 
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi 
Chi capì di amare davvero separato dalla vita 
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza 
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
 Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico 
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno 
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri 
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi 
E l’economia andare a picco 
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti 
E poi arrivò il giorno della liberazione 
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita 
E che il virus aveva perso 
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto 
E allora uscimmo per strada 
Con le lacrime agli occhi 
Senza mascherine e guanti 
Abbracciando il nostro vicino 
Come fosse nostro fratello 
E fu allora che arrivò l’estate 
Perché la primavera non lo sapeva 
Ed aveva continuato ad esserci 
Nonostante tutto 
Nonostante il virus 
Nonostante la paura 
Nonostante la morte 
Perché la primavera non lo sapeva 
Ed insegnò a tutti 
La forza della vita.

(inviatami da un'amica, scoperto autrice è Irene Vella. 
Io la trovo stupenda e spero nel lieto finale! Foto e grafica mia.)

giovedì 19 marzo 2020

Al mio papà


Viola del pensiero:
il mio pensiero oggi è per te papà 
che tanto mi manchi!

Un pensiero anche per tutti i papà.